[Il NEROAZZURRO SECONDO FRANCO]

Mi dicono che l’Inter sia una Fede ed io sorrido.
Fosse solo una Fede noi interisti vivremmo meglio.
L’Inter non è una Fede, l’Inter è un Atto di Fede, che è ben diverso.
Tifare Inter significa accettare insieme la Bellezza e l’Inferno e forse proprio per questo è una esperienza totalizzante, perché se non ci fosse il bianco non esisterebbe il nero, se non ci fossero le pause non ci sarebbero le note e la musica.
E l’Inter è una Musica in un certo senso: certe volte rock, certe volte blues, certe volte un profondo requiem, certe volte un minuetto. Alcune volte un’Opera Magna (vedi la colonna sonora del Triplete), certe volte un’Operetta (vedi la colonna sonora del 5 maggio 2002 all’Olimpico).
Non ricordo quando ebbi la consapevolezza di tifare Inter e nemmeno esattamente perchè; mi ritrovai neroazzurro così come uno si ritrova ad essere tendenzialmente, che so, malinconico.
Credo che inconsciamente o consciamente furono gli anni 60, con le vittorie di Helenio Herrera (la Grande Inter) ad avermi dato il via; ricordo una volta, da piccolo, di aver visto Jair solcare la fascia destra come se non ci fossero altre strade nel mondo. E ricordo anche, o forse voglio ricordare, una foglia morta di Mariolino Corso che amava giocare con i calzettoni abbassati sulla gamba.
Sono quelli gli anni in cui è iniziato questo Amore, che poi mi ha seguito per tutta la vita: gli anni della rivalità tra Mazzola e Rivera (sulla quale rivalità non mi sono mai espresso perché ammettere che Rivera era più geniale e migliore tecnicamente mi avrebbe trasformato in un traditore dei nostri colori).
Ad avermi convinto definitivamente di aver fatto la scelta di tifo più giusta è stato il più grande tifoso interista, un grande uomo, un uomo dall’ironia fine e dall’intelligenza vivida, l’avvocato Peppino Prisco.
Mi sono nutrito delle sue battute, della sua ironia tagliente ma mai volgare, del suo schierarsi sempre e comunque dalla sponda neroazzurra.
Un caro amico di allora, milanista convinto, ascoltando le battute del nostro avvocato decise di cambiare squadra, e non posso che comprenderlo perché Peppino era tagliente, ironico, efficace e totalizzante.

L’Inter ha accompagnato tutta la mia vita, insegnandomi tanto, non solo dal punto di vista sportivo: il rialzarsi in fretta dopo una brutta caduta, il non disperare mai, il non dare mai nulla per scontato, il non vivere con troppe aspettative, il cercare di trovare il bello anche negli episodi di vita più brutti. L’Inter è una stupenda metafora di vita.
Una cosa incredibile voglio anche evidenziare: che noi Interisti, nonostante la vita calcistica difficile a cui siamo stati costretti negli anni, dovessimo tornare indietro sceglieremmo di tifare ancora Inter. Questo la dice tutta…
UNA STORIA IRRIPETIBILE…
Il Football Club Internazionale Milano, meglio conosciuto come Internazionale o più semplicemente come Inter, è una società calcistica italiana con sede nella città di Milano; fondato il 9 marzo 1908 da un gruppo di soci dissidenti del Milan, il club ha sempre militato nella massima serie del campionato nazionale a partire dalla propria prima partita ufficiale, nel 1909, ed è l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della Serie A, istituita nella stagione 1929-30. Fin dalla fondazione, indossa una divisa a strisce verticali nerazzurre, a parte una breve parentesi nel 1928 quando adottò una maglia bianca rossocrociata.

La nostra è la Storia di mille battaglie, di qualche vittoria, di qualche sconfitta, mai logiche o prevedibili.
La nostra è una Storia gloriosa, non tanto per le belle vittorie ma per come le abbiamo raggiunte.
La nostra è una Storia di cento serate trascorse andando a letto incazzati e disillusi, con notti di poco sonno e di rabbia.
La nostra è una Storia di sofferenze profonde e di gioie profonde.
La nostra è una Storia comunque di emozioni.
La nostra è una Storia di magie, come: i goal di Spillo Altobelli, i cross di Andreas Brehme, il catenaccio di Barcellona in 10, i dribbling di Ronaldo il Fenomeno (l’Unico Ronaldo), le serate di S.Siro con la nebbia, le manette di Mourinho, le immagini di S.Siro illuminato di sera nelle serate di champions, le punizioni di Recoba, i 40.000 tifosi presenti a fine novembre negli ottavi di Coppa Italia contro il Livorno, la prima coppa UEFA con Trapattoni dopo 26 anni senza trofei europei, lo scudetto del 2020-2021 con Antonio Conte da sfavoriti, i capelli di Taribo West, la dignità di Ranocchia, le cosce di Rummenigge, le uscite palla al piede di Capitan Zanetti…
La nostra è una Storia di goal meravigliosi come i seguenti: Mario Corso ((Inter-Liverpool, Coppa Campioni 1965), Roberto Boninsegna (Inter-Foggia, 1970-71), Karl Heinz Rummenigge (Inter-Torino, 1985-86), Ramon Angel Diaz (Roma-Inter, 1988-89), Lothar Matthaus (Inter-Napoli, 1988-89), Nicola Berti (Bayern Monaco-Inter, Coppa Uefa 1988-89), Ruben Sosa (Inter-Parma, 1993-94), Youri Djoarkaeff (Inter-Roma, 1996-97), Ronaldo (Inter-Piacenza, Coppa Italia 1997), Alvaro Recoba (Inter-Brescia, 1997-98), Alvaro Recoba (Inter-Brescia, 1997-98), Alvaro Recoba (Empoli-Inter, 1997-98), Javier Zanetti (Inter-Lazio, Coppa Uefa 1998), Roberto Baggio (Inter-Parma, 1998-99), Christian Vieri (Inter-Parma 1999-2000), Adriano(Real Madrid-Inter, 2001), Adriano (Inter-Udinese, 2004-05), Dejan Stankovic, (Inter-Milan, 2006-07), Zlatan Ibrahimovic (Torino-Inter, 2006-07), Mario Balotelli (Juventus-Inter, Coppa Italia 2008).
La nostra è una Storia di giocatori improponibili: Hector Fabian Carini, Antonio Pacheco, CAIO Ribeiro Decoussau, Luc Castaignos (che sputò ad un arbitro…), Gilberto, Vratislav Gresko, Dodò, Alex Telles, Wallace, Ruben Botta, Cyril Domoraud, Gonzalo Sorondo, Sebastian Rambert… e poi lui… Marcos André Batista Santos VAMPETA!
La nostra è una Storia del susseguirsi di allenatori (73 in tutto!), di Presidenti (21), di campioni…
La nostra è una Storia di costante impegno sociale: nel febbraio 1996 nacque “Inter Campus”, progetto benefico creato con lo scopo di promuovere la cultura dello sport anche in realtà periferiche tramite la fornitura di attrezzature da gioco e competenze tecniche a società calcistiche giovanili minori. Un anno dopo venne inaugurato anche “Inter Campus Estero”, finalizzato a promuovere lo sport in numerose zone del mondo, specialmente in quelle teatro di conflitti bellici o in gravi difficoltà economiche, come le favelas di Rio de Janeiro, con l’obiettivo di restituire il Diritto al Gioco a bambine e bambini bisognosi. A dieci anni dalla nascita Inter Campus coinvolgeva circa 10 000 ragazzini dai 6 ai 13 anni in Italia e nel mondo, con una squadra di circa 300 tra allenatori-educatori e volontari. In occasione delle celebrazioni per i quindici anni del progetto, è stata inaugurata una partnership tra Inter Campus e l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Altre organizzazioni che hanno ricevuto sostegno dalla società nerazzurra sono state “Emergency”, “Fondazione I Bindun” e “Fundación Pupi”.
La nostra è una Storia di tifo: l’Inter risulta essere il secondo club più sostenuto in Italia – a pari merito con il Milan e dietro la Juventus –, con il 14% di preferenze italiche. Inoltre il club può contare su un bacino potenziale di circa 17,5 milioni di sostenitori in Europa e di 9,3 milioni di simpatizzanti in Sudamerica.
La cultura popolare voleva che a tifare per l’Inter fosse soprattutto la borghesia, a differenza della sua rivale cittadina, il Milan, sostenuta invece dalle classi popolari e dagli immigrati. Infatti, i tifosi dell’Inter soprannominavano quelli del Milan “casciavìt”, che in milanese significa cacciaviti, per indicare l’origine operaia dei sostenitori rossoneri. A loro volta, i milanisti chiamavano i nerazzurri “baùscia”, termine milanese che significa gradasso, per indicare uno degli stereotipi cittadini, essendo allora i nerazzurri appartenenti perlopiù alle classi medie e altolocate, di origine prettamente meneghina.
La nostra è indubbiamente ina Storia di successi (aggiornamento febbraio 2023):
Scudetto: Campionato italiano: 19
1909-1910; 1919-1920; 1929-1930; 1937-1938; 1939-1940; 1952-1953; 1953-1954; 1962-1963; 1964-1965; 1965-1966 1970-1971; 1979-1980; 1988-1989; 2005-2006; 2006-2007; 2007-2008; 2008-2009; 2009-2010; 2020-2021
Coppa Italia: 8
1938-1939; 1977-1978; 1981-1982; 2004-2005; 2005-2006; 2009-2010; 2010-2011; 2021-2022
Supercoppa Italiana: 8
1989; 2005; 2006; 2008; 2010; 2021; 2022; 2023
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 3
1963-1964; 1964-1965; 2009-2010
Coppa UEFA: 3
1990-1991; 1993-1994; 1997-1998
Coppa Intercontinentale: 2
1964; 1965
Coppa del mondo per club: 1
2010
