[N.B. per la galleria delle mie fotografie si veda la sezione dell’homepage OPERE]

Ho una visione ampia del mondo, delle cose. Dei dettagli.
Non posso non osservare quello che mi circonda con attenzione e costante curiosità.
Sono sempre alla ricerca delle simmetrie, nelle opere architettoniche, nei caratteri delle persone, nei loro visi.
La simmetria è il tratto comune tra la Scienza e l’Arte…ne parlo in altro capitolo.
La simmetria può creare capolavori visivi come quelli di Escher, ed allora spesso cerco di fotografare dettagli di palazzi, particolari di vestiti e vetrine, primi piani di porte e portoni.
L’asimmetria invece è più vicina alla poesia ed anche essa può creare meraviglie visive, come gocce di acqua sul parabrezza di un’auto illuminato da un semaforo.
Vedo la fotografia come poesia.
Beh, vedo un po’ tutto come Poesia.
Cerco di creare poesia ove non esiste.
E il non riuscirci non mi importa perché sono certo di provarci con anima, cuore e mente schierati insieme in una alleanza non così difficile come potrebbe sembrare.
Tutto è degno di essere fotografato, tutto è degno di attenzione visiva; la bellezza ma anche la violenza o la dolcezza.
Avete mai pensato a quanto si assomiglino l’espressione di una donna che soffre a quella di una donna che prova piacere?
Fotografare i confini delle emozioni. Le prigioni dei sentimenti.
E poi cappelli da uomo, cappelli da donna, strade deserte, campanili su cielo azzurro, covoni e viti rigogliosi, composizione di pane, culi rotondi, i ricami del gelo sulla terra, vette di montagne ancestrali, mio figlio che sorride al mondo…
Anni con la mia PENTAX ME Super, prima del tempo digitale, con il mio esercito di obiettivi e cavalletti e filtri; per anni l’ho tenuta vicino a me ogni giorno, per non perdere nessuno scatto interessante, in ogni viaggio.
Poi ho scoperto che i viaggi erano una stimolante scusa per scattare fotografie, ed allora ho cominciato ad alleggerire l’attrezzatura. Ed a lasciare la reflex sempre più spesso a casa.
Poi il digitale, con il passaggio a NIKON, alla D7200, che mi segue nei momenti in cui decido di dedicarmi alla poesia delle immagini.
E poi questi utili ma fuorvianti smartphone per il quotidiano, per non farti perdere l’occasione.
Negli anni mi sono costruito una specie di lemma personale che è il seguente:
NON SI PUO’ NON FOTOGRAFARE
Cammino, sono seduto in auto, in treno, in un parco, in montagna, su una spiaggia, sulla balaustra di un grattacielo, beh, in ogni momento i miei occhi sono il braccio armato di una reflex che non sa tacersi.
E come se fosse la cosa più naturale del mondo io DEVO scattare,
E scatto…
[N.B. per la galleria delle mie fotografie si veda la sezione specifica dell’homepage “OPERE”]